Porno-(dis)amore

Da quando le relazioni sono diventate così frettolose, voraci, irrispettose?

Da quando non ci si può più prendere il tempo per conoscersi, apprezzarsi, affiatarsi ed amarsi? Il tempo per costruire quell’intimità, quella vicinanza emotiva che permette al sentimento di svilupparsi, che permette di riempire la distanza fisica in maniera naturale, che rende il toccarsi un’esternazione di tale legame, un desiderio di rivolgere verso l’altro il proprio affetto, di dimostrarlo con la fisicità.

Sembra non ci sia più il tempo per imparare ad amarsi, per desiderarsi, per riconoscersi.

L’altro si consuma in fretta, si banalizza il suo corpo e la sua unicità in un rapporto superficiale, genitale, distaccato. Non si attribuisce valore alla scelta di quella particolare persona, non si costruisce o merita l’incontro, non lo si basa su un’affettività ma sulla sola attrazione, vuota e seriale.

Non posso rispettare i tempi dell’altro, i tempi della conoscenza, devo necessariamente ottenere la soddisfazione del mio desiderio sessuale, senza rispetto, senza empatia, senza amore.

E’ un fastfood-love, un rapportarsi che ricalca la pornografia, l’uso e il consumo dell’altro senza relazione emotiva. Banalizza la sessualità riducendola a pura genitalità, togliendole la componente fondamentale fatta di sentimenti e di emozioni, quelli che rendono un tale incontro un momento di coinvolgimento totale, significativo, imprimibile nella memoria, degno.

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3 pensieri su “Porno-(dis)amore

  1. Forse è sempre stato un po’ così.
    Si deduce anche da testi letterari di tempi insospettabili, lontani.
    Probabilmente le attese femminili sono di diversa natura da quelle maschili, e un tempo, le donne subivano, risultando disdicevole affrontare l’argomento.
    Oggi no, e il gap si evidenzia.

  2. Mi interessa la tua opinione e un punto di vista maschile.
    Credi sia una mera questione di genere?
    Uomini e donne hanno quindi esigenze diverse nella sfera dell’affettività?
    Un uomo non ha lo stesso bisogno di creare un legame emotivo nella coppia?

    • Non sono un antropologo nè ho basi scientifiche, inoltre generalizzare è sempre errato a priori, quindi le mie sono osservazioni empiriche in più limitate dalla sede, questa, che richiede sintesi, e quindi per forza, comporta imprecisioni.
      Questo premesso, e non è poco, mi viene da rispondere tout court con un “sì” alle tue prime due domande.
      Quanto alla terza, qui nasce il discorso vero e proprio.
      Mi viene da rispondere senz’altro con un “sì”, ma nel contempo contemperato da più di una clausola.
      Dovendo fare una sintesi, una donna tende a darsi – un uomo a prendere.
      A meno che una donna non miri a uno scopo. Ma anche allora, se vogliamo si dà, se non all’uomo (col quale finge di darsi), si dà comunque al suo scopo, giusto o sbagliato che sia. Tipico il caso della donna che si prostituisce ma per allevare i figli.
      Mentre un uomo, per quanto innamorato, difficilmente rifiuta il fascino di un’avventura, tanto più se dalla sera alla mattina e poi arrivederci e chiuso.
      Il discorso andrebbe, in realtà, proseguito e approfondito. Così come l’ho esposto è approssimato e quindi può prestarsi a critiche o richieste di chiarimenti ulteriori, ma – come ti dicevo in apertura, questo è un blog e (ahimè) non è una sala di conferenze o il piacevole dehors di un bar dove scambiarsi pareri davanti a un buon bicchiere di qualcosa.
      Notte serena e a presto! 🙂

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