Il lavoro mortifica l’uomo

Ebbene sì, il saggio motto “Il lavoro nobilita l’uomo” sembra giunto inesorabilmente ad un vicolo cieco. Svuotato di senso e di significato è ora diventato il suo opposto.

Il lavoro ha smesso di essere mezzo e luogo di autorealizzazione, sviluppo personale, sperimentazione, apprendimento ed evoluzione, oltre che fonte di guadagno e sostentamento.

E’ ora diventato luogo di umiliazione e mortificazione, neppure più giustificato da un guadagno. Si lavora per due soldi o nessun soldo, muniti di titoli e professionalità ci si piega a condizioni di precarietà, illegalità e frustrazione. Unica scelta possibile se non si vuole rinunciare ad esercitare quelle competenze acquisite in anni di studi.

Ci si mette in fila con gli altri, una fila dove la maggior parte abbassa la testa e accetta quel che gli concedono senza lamentarsi. In fondo fare gavetta è giusto, si ripetono per autoconvincersi. E intanto gli anni passano senza essersi mai resi davvero indipendenti o vivendo di lavoretti che non permettono di costruirsi la serenità di cui ognuno ha bisogno.

Si perde di vista il motivo essenziale per cui si lavora. Lavorando si rinuncia a diverse ore settimanali del nostro tempo per poterne avere altre in cui essere davvero liberi. Di fatto quelle altre ore rimangono limitate, imprigionate, povere di mezzi, mortificate.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...